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SUMMARY:Mostra Castrum novum
DESCRIPTION:La mostra dedicata ai risultati degli scavi nell’antica città romana di Castrum Novum in corso di indagine nel territorio di Santa Marinella in località Torre Chiaruccia resterà aperta fino al 30 settembre: un percorso espositivo che con numerosi reperti\, pannelli illustrativi e video racconta la storia degli studi\, i ritrovamenti\, la nuova ricerca\, la topografia dell’insediamento\, il suo sviluppo storico e alcuni aspetti della vita quotidiana degli antichi castronovani. \nPer la prima volta si presentano al pubblico le novità emerse dagli studi e dalle ricerche che da oltre un decennio stanno ricostruendo la storia e l’archeologia dell’antica colonia romana\, vissuta per circa ottocento anni tra il III secolo a.C. e il V-VI secolo d.C. \nUn castrum dell’epoca delle guerre puniche cinto da possenti mura\, costruito a controllo della costa lungo la via Aurelia\, trasformatosi in centro urbano in epoca imperiale con proprie istituzioni\, edifici monumentali\, un teatro\, templi\, ricche domus\, terme\, ville marittime\, peschiere e tanto altro ancora da scoprire. \nGli scavi\, condotti dal Polo Museale Civico di Santa Marinella\, con la supervisione della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti per l’Etruria\, vedono la partecipazione dell’Università della West Bohemia\, l’Institutum Romanum Finlandiae\, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia\, l’A.S.S.O. e il Gruppo Archeologico del Territorio Cerite con il sostegno della Società PQE Group. \nLa mostra è visitabile con ingresso libero nei giorni e orari di apertura del Castello \nLunedì chiuso \n  \n 
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SUMMARY:Mostra Inclusion
DESCRIPTION:Sabato 13 maggio\, fino a domenica 2 luglio\, la sala Battistero del Castello di Santa Severa ospita una mostra d’arte di rilievo internazionale: “Inclusion”\, opere pittoriche dell’artista guatemalteco Christian Escobar. Previsto un vernissage\, con ingresso libero\,  alle ore 17:00  arricchito con una performance di Simone Mina\, brand Ambassador del rum guatemalteco Botran\, e con la presentazione di danze tradizionali dell’Associazione IK’ Guatemala. \n \nReduce dalla 59° Biennale d’Arte di Venezia\, l’artista iperrealista conosciuto con lo pseudonimo “Chrispapita”\, torna in Italia per esibire a Santa Severa l’imponente dipinto di 7 metri di larghezza per 2\,8 metri di altezza che ha rappresentato il Guatemala a Venezia. La proposta include un fantastico viaggio nella selva guatemalteca di Peten\, che custodisce il giaguaro\, o “balam”\, simbolo di potere per la cultura preispanica maya. Inoltre\, come segno di scambio culturale\, la sala accoglierà le preziose Lamine di Pyrgi: un documento inciso su lamine d’oro\, di fondamentale importanza per dimostrare il cosmopolitismo del popolo etrusco che abitava in Santa Severa. \nLa mostra è stata proposta dalla riserva naturale Tiki Zoo\, condivisa dalla Soprintendenza Archeologia\, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale\, e accolta con entusiasmo dal Castello di Santa Severa\, in considerazione della natura multiculturale del porto di Pyrgi nell’antichità. \nLa mostra\, a cura della giornalista Marinellys Tremamunno\,  resterà aperta  nei  giorni e negli orari di apertura del Castello\, con ingresso libero. \nLunedì chiuso \n \n 
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SUMMARY:A Girls’ Eye View Network Workshop
DESCRIPTION:A Girls’ Eye View Network è un Workshop internazionale in programma  dal 20 al 22 giugno 2023 presso il Castello di Santa Severa  con l’obiettivo di fornire una panoramica degli studi\, delle metodologie e dei risultati relativi alla girlhood. \nL’innovazione di questo workshop risiederà nella diversità degli ospiti\, poiché gli studiosi invitati provengono da diverse discipline accademiche\, con il potenziale di unire le loro competenze in una prospettiva multidisciplinare: dagli studi etnografici agli studi sui fan\, dagli studi di genere all’analisi testuale (letteraria e cinematografica)\, storica\, di pubblico\, sociologica\, e così via. Tra gli ospiti sarà presente anche Olga Campofreda\, ricercatrice e scrittrice\, candidata al Premio Strega 2023 con il suo libro “Ragazze perbene” (NN editore). \nTutto nasce nel 2019 dagli incontri che hanno coinvolto giovani donne italiane tra i 18 e i 25 anni per comprendere la loro opinione sulle rappresentazioni cinematografiche dell’adolescenza italiane. La scoperta che non si sentivano rappresentate ha portato ad un interrogativo su un prodotto adatto alle giovani donne italiane dando per scontato che i film e programmi televisivi americani fossero rivolti a loro\, mentre quelli italiani erano per i loro genitori. Tuttavia\, serie televisive italiane recenti come “Mare fuori” e “Baby” stanno guadagnando popolarità tra un pubblico femminile più giovane e intergenerazionale. Questo indica un promettente cambiamento nel settore audiovisivo italiano\, aprendo la strada per la creazione di nuovi contenuti dedicati a questa specifica utenza femminile. \nIntorno ai suddetti incontri del 2019\, è stato costituito un gruppo di ricerca che si è posto l’obiettivo di identificare i prodotti audiovisivi made in Italy che si rivolgono e rappresentano le giovani donne italiane. Per rispondere a questa domanda\, l’University of Exeter e la Sapienza Università di Roma sono diventate partner in un progetto di ricerca scientifica chiamato “A Girls’ Eye-view: Girlhood on the Italian screen since the 1950s“\, finanziato dall’Arts and Humanities Research Council (AHRC)\, un’organizzazione che promuove e finanzia la ricerca scientifica nel campo delle arti e delle scienze umane nel Regno Unito. \nIl team di ricerca è guidato dalle professoresse Danielle Hipkins dell’University of Exeter (Regno Unito) e Romana Andò della Sapienza Università di Roma\, supportate dai ricercatori Maria Elena Alampi (University of Exeter) e Leonardo Campagna (Sapienza Università di Roma). Il progetto ha una durata triennale (2021-2024) ed è finalizzato all’analisi della rappresentazione dell’adolescenza femminile nel cinema italiano e nella serialità televisiva\, con un focus sull’intera produzione mediatica. L’obiettivo è portare gli studi sulla girlhood nel campo della ricerca scientifica italiana\, considerando che sono già ampiamente esplorati a livello internazionale. \nCome parte delle attività scientifiche del progetto\, il team ha creato l’Italian Girlhood Studies Research Network\, composto da un gruppo di studiosi accademici provenienti da tutto il mondo. \nGli ospiti confermati sono: Silvia Angeli (University of Westminster)\, Stefania Antonioni (Università di Urbino Carlo Bo)\, Rebecca Bauman (Fashion Institute of Technology SUNY New York)\, Paola Bonifazio (University Texas at Austin)\, Cecilia Brioni (Trinity College Dublin)\, Olga Campofreda (University College London)\, Chiara Checcaglini (Università di Urbino Carlo Bo)\, Stefano Guerini Rocco (Università di Bologna)\, Jessica L. Harris (St. Johns University New York)\, Fiona Handyside (University of Exeter)\, Julia Heim (University of Pennsylvania)\, Nicoletta Marini Maio (University of Texas at Austin)\, Kate Mitchell (University of Strathclyde)\, Ellen Nerenberg (Wesleyan University)\, Valentina Re (Link Campus Roma)\, Marica Spalletta (Link Campus Roma)\, Andrea Rigueira Martin (Universidad de Zaragoza)\, Anna Saracino (University of Bari) e Alessandra Sternberg (University of Exeter). \nOrganizzatori: Danielle Hipkins (University of Exeter\, Romana Andò (Sapienza Università di Roma)\, Maria Elena Alampi (Univerisity of Exeter) e Leonardo Campagna (Sapienza Università di Roma). \n  \n \n  \nProgramma_workshop_italiano \nWorkshop_program_english
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