Museo del Castello

Una raccolta di reperti e documenti che raccontano le vicende, gli eventi e le storie dell’insediamento e del suo borgo, dal martirio di Santa severa fino al Novecento, anche attraverso tecnologie innovative e multimediali.  Grazie alla tecnologia della realtà virtuale si può far rivivere l’antico porto etrusco e il santuario di Pyrgi. 

I nuovi allestimenti museali del Museo del Castello, all’interno della Rocca,  offrono una possibilità unica nel suo genere, fare un’esperienza di realtà virtuale  nel passato, esattamente nell’ VII sec. A. C., quando Pyrgi era tra i più importanti scali marittimi di tutta l’Etruria distante solo 13Km dalla potente Caere, poi Cerveteri, di cui fu il porto principale.
La nuova musealizzazione è stata ideata dallo studio dell’architetto Carlo Lococo con la consulenza scientifica di Flavio Enei.  Attraverso la tecnologia dell’Innovation Lab, sviluppato da LAZIOcrea, è possibile effettuare un tour virtuale, infatti, i contenuti sono stati accoppiati a monitor multitouch oppure a sistemi video immersivi, anche interattivi, basati su pellicole trasparenti e/o vetro. Le soluzioni tecnologiche adottate, innovative e multimediali, sono state applicate all’interno di alcune strutture del complesso monumentale, come la Rocca e la Sala Nostromo, posta al piano terra dell’edificio che delimita la corte interna. Nelle postazioni dotate di visori si potrà provare un’esperienza di realtà virtuale accompagnati dalla voce narrante di Mario Tozzi, noto geologo e divulgatore scientifico. Il visitatore salirà a bordo di una nave fenicia, andrà  alla scoperta dei templi nell’antica area di Pyrgi. La città era uno dei porti di Caere (l’antica Cerveteri) e tra il VI ed il IV secolo a.C. rappresentava uno dei più importanti scali commerciali del bacino del Mediterraneo e possedeva almeno due santuari di rilevanza internazionale: un tempio della fine del VI secolo a.C. dedicato a Uni/Astarte (denominato Tempio B nell’area di scavi) e un tempio della prima metà del V secolo a.C. dedicato a Thesan/Leucotea (Tempio A) oltre alle famose “ lamine d’oro” rinvenute l’8 luglio 1964 durante una campagna di scavo diretta da Massimo Pallottino presso Santa Severa. I visitatori potranno scaricare una App mobile con realtà virtuale e realtà aumentata per IOS e Android, sviluppata da LAZIOcrea, che offrirà tutte le informazioni. Tutto incluso nel costo di biglietto di ingresso al complesso monumentale.