La Rocca e la Torre Saracena

LA ROCCA
Sui resti di un fortilizio altomedievale, all’interno del quale era situata la più antica chiesa di Santa Severa martire, sorge La Rocca trecentesca.

Il complesso, circondato da un fossato, è caratterizzato dalla presenza di quattro torri angolari, due rettangolari e due cilindriche, e da un mastio, anch’esso cilindrico, collegato al complesso da una passerella in legno.
Con i suoi 20 metri di altezza ed una superficie interna di 800 mq(circa) la Rocca ha subito nel corso degli anni diversi rifacimenti prima di raggiungere la sua attuale conformazione.
All’interno della Rocca sono presenti tre distinti livelli (Piano terra, primo e secondo piano) in cui è allestito il Museo del Castello un percorso museale che ospita un’esposizione dei più importanti reperti portati alla luce nell’area del cortile della Rocca provenienti dai recenti scavi svoltisi in concomitanza con i lavori di restauro e curati dalla Soprintendenza e dai volontari del Gruppo Archeologico del territorio Cerite.
Il museo è arricchito da pannelli illustrativi, gigantografie, video-proiezioni e ricostruzioni 3D di ambienti, strumenti, armi e tecnologie antiche che raccontano la storia e la vita del castello, del suo borgo e della relativa tenuta, dall’ epoca etrusca al martirio di Santa Severa, passando per l’età romana e medievale fino ad arrivare ai giorni nostri.
Musealizzate e visitabili: la cappella interna della Rocca, la sala con gli affreschi dell’epoca di papa Urbano VIII e le due torri angolari circolari del lato sud della Rocca.
Grazie ad un’indagine antropologica sul cimitero medievale condotta dall’Università di Torvergata, è possibile ammirare le ricostruzioni dei volti e dei costumi, l’alimentazione, le malattie, la vita e la morte della popolazione vissuta in età medievale nel castello. Le famiglie nobili romane proprietarie del castello: dai Tintosi ai Bonaventura Venturini ai Di Vico, una ricostruzione della cucina e della mensa medievale con i resti dei pasti e gli oggetti originali rinvenuti negli scavo; il sigillo di Pietro Romano Bonaventura.
All’interno della Rocca oltre al Museo sono previsti spazi polifunzionali destinati ad ospitare esposizioni temporanee e altre attività culturali.
Dal 2°piano, attraverso la sommità della torre angolare si passa sul ponte di legno che unisce la Rocca alla Torre Saracena antico “Maschio” del castello.

LA TORRE SARACENA
La Torre Saracena è l’elemento più antico del castello di Santa Severa, risale al IX secolo, ricordata in documenti fin dall’XI e XII secolo, ha subito continui rifacimenti fino a giungere a noi nella sua struttura del XVI-XVII secolo.

Anticamente conosciuta come La Torre del Castello, ha assunto la nuova denominazione in epoca moderna data in occasione del restauro degli anni Sessanta del Novecento.
Il nome della costruzione cilindrica, è dovuto alla sua funzione di controllo del litorale e di avvistamento dei vascelli “saraceni” in particolare tra il XVI e il XVIII secolo. La sommità della torre, detta anche “normanna”, fu decorata in epoca rinascimentale con tre ordini di beccatelli e provvista di caditoie.

Solo in un secondo momento fu unita al Castello con un ponte levatoio ancora oggi visitabile a 20 metri d’altezza, l’insieme Rocca-Torre Saracena costituisce la vera e propria fortezza, il castello per eccellenza, la parte dell’insediamento che in antico era destinata alle funzioni militari di difesa della costa e del borgo subito circostante.
La struttura si compone internamente di tre locali circolari sovrapposti e una terrazza, la Piazza d’Armi, accessibili grazie al percorso dedicato nella visita guidata che offre la possibilità unica e speciale di godere di uno dei momenti più suggestivi della visita grazie all’ incantevole panorama che, in ogni periodo dell’anno ed in ogni momento del giorno, offre suggestive evocazioni.


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