La Chiesa Paleocristiana

Nei pressi di Piazza della Rocca si può ammirare quella che è la Chiesa più antica del Castello di età paleocristiana (metà del V secolo).
Probabilmente dedicata alla martire Severa, che a detta delle fonti, era costruita vicino al mare (iuxta mare), presso la rocca castellana, esattamente nel luogo dove secondo la tradizione era avvenuto il martirio della Santa e dei suoi fratelli, Calendino e Marco, all’epoca dell’imperatore Diocleziano, il 5 giugno del 298 d. C..
Grazie ai lavori di scavo stratigrafico, condotti in stretta collaborazione tra la dott.ssa Rita Cosentino della Soprintendenza Archeologica per l’Etruria Meridionale e il dott. Favio Enei, archeologo e direttore del MED, e all’opera dei volontari specializzati del Gruppo Archeologico del Territorio Cerite, associazione Onlus, la chiesa è stata portata alla luce nel 2007,dopo lunghe ricerche.

La sommità delle murature dell’abside della chiesa, sono emerse a non più di dieci centimetri dal suolo della pavimentazione moderna del castello. Le indagini successive hanno riportato alla luce il resto dell’edificio di almeno 11 metri di larghezza, suddiviso in tre navate scandite da colonne in muratura, provvisto di un’abside centrale, ampia circa 3,5 metri, con tracce di affreschi, conservato per più di tre metri di altezza, è stato costruito su una villa di epoca romana, come dimostra una sezione di pavimento originale.
Lo testimonia anche la scoperta di una vasca-battistero nella navata destra, ricavata all’interno di una struttura termale della villa.
La Chiesa fu abbandonata, spogliata ed in parte demolita nella seconda metà del XIV secolo, forse in seguito ad un incendio.
Presumibilmente sia l’abside che la navata centrale erano interamente affrescate ma i detriti di riempimento che furono gettati nel periodo medioevale ne hanno cancellato le tracce.
Lo scavo stratigrafico dell’interro ha restituito numerosi materiali relativi alla vita quotidiana del castello tra il XIII e XIV secolo. Ceramiche, vetri, metalli e soprattutto avanzi di pasto e di cucina raccontano la vita della rocca e del suo borgo.
Il culto di Santa Severa, esistito almeno fin dal IX secolo è andato avanti, senza soluzione di continuità fino agli anni Settanta del Novecento quando ancora la statua devozionale veniva portata in processione. La festa di Santa Severa, in origine fissata il 5 giugno, fu in seguito spostata al 29 gennaio. Soltanto ai giorni nostri, negli ultimi decenni, il culto è stato di fatto quasi del tutto dimenticato.

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