Antiquarium

Il piccolo ma pregevole museo Antiquarium allestito nell’area antistante il castello conserva gli importanti materiali rinvenuti in oltre quarant’anni di scavo nell’area sacra di Pyrgi, nonché un’ampia documentazione grafica e fotografica.
Pyrgi, il porto dell’antica Caere, poi Civitavecchia, da cui era distante circa 13 km, godette tra gli Etruschi di grande fama anche per il suo santuario.

Scavi effettuati presso il suggestivo Castello di S. Severa hanno portato alla luce due templi ed altri apprestamenti cultuali.

Il più antico (tempio B),dedicato alle divinità Uni, assimilata alla fenicia Astarte è databile alla fine del VI secolo a.C., risale, invece, alla prima metà del V secolo a.C, il più recente e più maestoso (tempio A) dedicato alla greca Leucothea, la dea dell’alba associata al generarsi della vita, con il quale Cere intese riaffermare la propria potenza dopo la sconfitta subita dagli Etruschi nel 474 a.C. contro i Greci di Siracusa nelle acque di Cuma.

Il tempio A, conservato come il vicino tempio B solo nelle sue poderose fondazioni, era decorato con altorilievi in terracotta, di cui quello centrale, raffigurante uno dei momenti culminanti del mito greco dei Sette a Tebe, è stato oggetto di un complesso restauro ed è ora esposto presso il Museo di Villa Giulia.

Di straordinaria rilevanza il ritrovamento nel 1964 delle celebri lamine d’oro, due in etrusco e una in fenicio, che ricordano la dedica del tempio da parte del ‘re di Caere’ Thefarie Velianas alla dea Uni/Astarte.

Una copia delle antiche lamine è presente nel museo dove sono si può ammirare una esposizione di frammenti di ceramiche varie, terrecotte da sovrapporsi alla copertura lignea e un altorilievo che rappresenta una Gigantomachia in proporzione di tre quarti rispetto alle misure reali.

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