Vicino a piazza della Rocca si può ammirare la Chiesa di età paleocristiana, della metà del V secolo, che è la più antica del Castello. Probabilmente era dedicata alla martire Severa e, secondo le fonti, era costruita vicino al mare, presso la rocca castellana, dove avvenne probabilmente  il martirio della Santa.

La Chiesa è stata portata alla luce nel 2007, dopo lunghe ricerche da parte della Soprintendenza archeologica per l’Etruria meridionale, in collaborazione con il Museo del Mare e della Navigazione antica e il Gruppo archeologico del Territorio Cerite.

La sommità delle murature dell’abside della Chiesa si trovavano a solo dieci centimetri sotto la pavimentazione moderna del Castello. Il resto dell’edificio, invece, era largo undici metri, suddiviso in tre navate con colonne in muratura, e presentava un abside centrale di circa tre metri e mezzo, con tracce di affreschi. Questo era stato costruito su una villa di epoca romana, come dimostra una sezione di pavimento originale e una vasca-battistero nella navata destra, ricavata all’interno di una struttura termale della villa.

Lo scavo stratigrafico ha restituito ceramiche, vetri, metalli, avanzi di pasto e di cucina che ben raccontano la vita della Rocca e del suo Borgo tra il XIII e XIV secolo. La Chiesa fu abbandonata, spogliata e in parte demolita, nella seconda metà del XIV secolo, forse per un incendio, e non ci sono più tracce anche degli affreschi dell’abside e della navata centrale a causa dei detriti di riempimento gettati nel periodo medievale.

Il culto di Santa Severa, esistito almeno dal IX secolo, è andato avanti fino agli anni Settanta del Novecento, quando la statua devozionale veniva portata in processione. La festa di Santa Severa, in origine fissata il 5 giugno, fu poi spostata al 29 gennaio, ma il culto ormai è quasi del tutto dimenticato.